martedì mi sveglio di buonuomore,la giornata è bella, salto giù dal letto e nell'aria c'è un buon odorino di caffè. I piedi sul pavimento gelato mi danno una scossa di energia e mi decido a spalancare la finestra...do un'occhiata veloce al cortile ma istintivamente il mio sguardo punta dritto alla finestra del Signor Sotuttoio....deve nascondere qualche terribbile segreto,troppo altezzoso,troppo schivo...chissà se è in casa....senza pensarci due volte mi vesto alla svelta e mi precipito giù per le scale e attraverso il cortile precipitosamente. Ma cosa mi salta in mente? con quale scusa entro nel suo appartamento? e se anche riuscissi cosa potrei inventare? ancora preda di mille pensieri mi ritrovo seduta sul selciato del mio cortile. Oddio che male....ma dove sono andata a sbattere?
- signorina Merla! ma possibile che non guarda dove mette i piedi? -
ma chi sarà questa signorina Merla....
- signorina Merla,dico a lei,si sente bene? -
dopo un istante di esitazione mi rendo conto che la voce appartiene al signor Sotuttoio che mi guarda con aria interrogativa e palesemente contrariata. Allora la voce mi esce da sola, tremolante,e tento di formulare una risposta:
- Signor Sotuttoio, buongiorno, mi scusi non l'avevo vista,ma io non mi chiamo Merla -
- e va bene, Merla, Passerotta, Picciona o come cavolo si chiama,ma le pare il modo? mi ha travolto come un ossessa -
- mi scusi,davvero, si è fatto male? -
- lasci stare,non ho tempo da perdere IO! non come certe persone sempre lì a fantasticare che non guardano dove mettono i piedi perchè non hanno meglio da fare! -
mentre pronuncia queste parole il signor Sotuttoio è già fuori dal portone principale, ed io ancora seduta sul selciato riesco solo a gridargli dietro:
- non mi chiamo Merlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! -
- signorina Merla! ma possibile che non guarda dove mette i piedi? -
ma chi sarà questa signorina Merla....
- signorina Merla,dico a lei,si sente bene? -
dopo un istante di esitazione mi rendo conto che la voce appartiene al signor Sotuttoio che mi guarda con aria interrogativa e palesemente contrariata. Allora la voce mi esce da sola, tremolante,e tento di formulare una risposta:
- Signor Sotuttoio, buongiorno, mi scusi non l'avevo vista,ma io non mi chiamo Merla -
- e va bene, Merla, Passerotta, Picciona o come cavolo si chiama,ma le pare il modo? mi ha travolto come un ossessa -
- mi scusi,davvero, si è fatto male? -
- lasci stare,non ho tempo da perdere IO! non come certe persone sempre lì a fantasticare che non guardano dove mettono i piedi perchè non hanno meglio da fare! -
mentre pronuncia queste parole il signor Sotuttoio è già fuori dal portone principale, ed io ancora seduta sul selciato riesco solo a gridargli dietro:
- non mi chiamo Merlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! -
Nessun commento:
Posta un commento